Osservatorio sulla legalità e sulla criminalità organizzata: il Consiglio Valle ci prova

In un contesto in cui la “presenza delle mafie al Nord è una questione sempre più problematica” e rappresenta “una vera e propria emergenza” è “da tempo evidente che la Valle d’Aosta non possa più essere definita un’isola felice”. Parole messe nero su bianco nella relazione alla proposta di legge regionale per l’istituzione dell’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso.

L’atto, che concretizza un proposito inserito nel programma di legislatura, è stato depositato ieri, venerdì 26 novembre, con firmatari il presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin, e i componenti dell’ufficio di presidenza Corrado Jordan, Aurelio Marguerettaz, Paolo Sammaritani e Luca Distort. Il testo si compone di dieci articoli e interviene per “rafforzare il presidio della legalità nel territorio”, stabilendo che l’Osservatorio avrà “funzioni consultive, propositive, di studio, ricerca e documentazione”.

Lo stesso, che costituirà “organismo di supporto della Regione in materia di prevenzione e di contrasto dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata” sarà dotato di “una propria fisionomia e struttura, di autonomia regolamentare e funzionale”. Lo comporranno il Presidente del Consiglio Valle, il Vicepresidente (così da garantire equilibrio tra maggioranza e opposizione), il Presidente della prima commissione consiliare, il Presidente della Regione, oltre che il Sindaco (o il Presidente del Consiglio comunale) di Aosta, nonché i rappresentanti degli enti locali, delle associazioni sindacali e di categoria maggiormente rappresentative in Valle d’Aosta.

Dovrà essere garantita, inoltre, la partecipazione di esponenti delle forze dell’ordine e di rappresentanti designati di concerto dalle associazioni antimafia, antiusura, antiracket e dei consumatori. La proposta di legge prevede, inoltre, la costituzione di un comitato tecnico di supporto, composto da un team di tre esperti. L’Osservatorio sarà disciplinato da un proprio regolamento e si avvarrà delle strutture del Consiglio Valle, disponendo di un finanziamento specifico sul bilancio dell’Assemblea (25mila euro per il 2022 e 30mila dall’anno prossimo).

Il testo introduce la clausola valutativa: l’Osservatorio dovrà, cioè, rendere conto al Consiglio dei risultati ottenuti dalla legge nel concorrere alla sensibilizzazione della società civile in materia di legalità e sicurezza, oltre che alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni criminali associativi. Stabilita dal testo, infine, l’obbligatorietà della costituzione in giudizio della Regione quale parte civile nei procedimenti penali su reati di associazionismo mafioso e di scambio elettorale politico-mafioso commessi sul territorio, prevedendo che gli eventuali risarcimenti vadano a finanziare attività di promozione della legalità e della sicurezza.

La proposta proseguirà ora il suo iter verso l’aula, con l’assegnazione alla Commissione competente. “Anche le evidenze investigative e processuali non lasciano dubbi sulla pervasività delle influenze criminali nel nostro territorio: – sottolinea il presidente Bertin – riteniamo quindi che, al di là dell’azione repressiva esercitata dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, sia indispensabile intervenire sulla matrice culturale del problema, attraverso la conoscenza e la sensibilizzazione, nel solco di quanto sta realizzando in questo periodo il Consiglio Valle”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...