Avvocatura regionale, dal Consiglio Valle una legge per allinearla alle norme su equo compenso e piena autonomia

Armonizzare la norma votata dal Consiglio Valle nel 2011, per istituire l’Avvocatura regionale, ad alcuni principi della legislazione statale in vigore. E’ l’obiettivo di un disegno di legge approvato ieri, mercoledì 27 gennaio, dall’Assemblea legislativa della Valle d’Aosta. Il testo, d’iniziativa della Giunta presieduta da Erik Lavevaz, è stato emendato sia in sede di esame preventivo in seno alla II Commissione consiliare (che ha audito il dirigente del servizio Riccardo Jans e il presidente dell’ordine degli avvocati della Valle d’Aosta Domenico Palmas), sia in aula.

La novità di maggior significativa è rappresentata dalla previsione di corrispondere agli avvocati funzionari – in ossequio ai principi della piena autonomia e del trattamento economico conseguente stabiliti dalla legge professionale forense per i legali degli enti pubblici – i compensi professionali in relazione alle cause vinte, o comunque a provvedimenti giurisdizionali favorevoli con recupero delle spese a carico delle controparti, oppure con spese compensate. La ripartizione, prevede la norma, avverrà con provvedimento del dirigente dell’avvocatura regionale.

Gli undici articoli di cui si compone il testo (genesi ed iter del provvedimento possono essere ripercorsi qui, scaricando anche tutti i relativi documenti), prevedono inoltre la possibilità che la pratica forense possa essere effettuata presso l’Avvocatura regionale, così come – a seguito di convenzioni da stipularsi con le Università – i tirocini curriculari. Al momento del voto in aula, il disegno di legge (adottato dall’Esecutivo lo scorso dicembre e quindi trasmesso agli organi del Consiglio per avviarne l’iter) ha trovato l’unanimità dei presenti.

Il presidente Lavevaz ha parlato, nell’intervenire, di “testo che fa chiarezza e dà il giusto merito al lavoro che svolge l’Avvocatura nella gestione dei contenziosi”, struttura che “permette, peraltro, importanti economie alla Regione”. Per parte sua, il Vicepresidente dell’Assemblea, Paolo Sammaritani (anch’egli avvocato), ha detto di una “legge giusta”, perché “l’efficienza dell’Amministrazione è anche efficienza degli organi che la difendono nei contenziosi giurisdizionali”.

Nella discussione (aperta dalla relazione del consigliere Antonino Malacrinò), ha preso anche la parola il consigliere Marco Carrel, per sottolineare che la “legge va in una direzione ben chiara: cercare di creare della meritocrazia all’interno dell’Amministrazione. E’ una strada che dobbiamo percorrere in tutti i rami della Pubblica Amministrazione per renderla maggiormente efficiente”. L’articolato è chiuso dalla “dichiarazione d’urgenza”, pertanto entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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