Processo Geenna – Day 4: gli enti locali valdostani e le loro “specificità”

Potrebbe essere definita come la “giornata di studio sugli enti locali”, la quarta udienza del processo “Geenna” sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Valle d’Aosta. In aula, per tutta la giornata, sono infatti sfilati rappresentanti dei due Comuni in cui, all’epoca delle indagini, sedevano gli imputati Marco Sorbara (assessore alle politiche sociali ad Aosta fino al 2018) e Monica Carcea (assessore alle finanze a Saint-Pierre dal 2015 all’arresto nel gennaio 2019).

In entrambe le amministrazioni, viste le risultanze dell’inchiesta, arrivarono le Commissioni per l’accesso antimafia autorizzato dal Ministero dell’Interno. Il risultato è che Saint-Pierre è stato sciolto e commissariato lo scorso febbraio, mentre per il capoluogo regionale non è stata raggiunta la sussistenza di elementi di condizionamento mafioso. Oggi, in aula, sono sfilati il segretario comunale Osvaldo Chabod, l’ex sindaco Paolo Lavy ed un già assessore di Saint-Pierre Alessandro Fontanelle.

Per Aosta, invece, è stato sentito il primo cittadino in carica Fulvio Centoz (nella foto). Il mondo degli enti locali non ne è uscito in modo esattamente cristallino. Dalla descrizione di un municipio in “situazione disastrosa” sul piano “dell’organizzazione e del personale” all’ex assessore che racconta delle “pressioni” che l’aggiudicatario di un servizio di trasporto gli ha riferito di aver ricevuto dal precedente assegnatario, passando per l’“interessamento” di un consigliere regionale con il Sindaco oggi commissariato ai rapporti tra i componenti della Giunta e l’assessore finito in manette (Saint-Pierre).

Per Aosta, il sindaco Centoz ha raccontato di un ex presidente della Regione che gli ha “sconsigliato” la nomina del Segretario comunale con cui era dell’idea di sostituire l’uscente, nonché della “convocazione” a Palazzo regionale in cui “alcuni dirigenti” chiesero agli eletti in piazza Chanoux di “revocare” il bando anziani del Comune, nel 2016, spedendo tanto di successiva “bozza di revoca”. Insomma, come direbbero in un programma per giovani, “tanta roba” per una regione che ha, grazie all’Autonomia, competenza primaria in fatto di Enti locali.

Non sempre il nesso di alcuni degli episodi ripercorsi con le accuse del processo – vale a dire quello di un’associazione a delinquere (per tre imputati) e del relativo concorso esterno (per i due eletti arrestati) – è parso evidente, ma essendo alla quarta udienza potrebbero essere ancora tanti i tasselli mancanti al mosaico del dibattimento. Aostasera.it ha accompagnato anche oggi i lettori attraverso la giornata, prima con un pezzo sulle prime testimonianze del mattino, poi con il consueto videocollegamento delle 13.30 e, infine, con l’articolo riepilogativo sulla giornata. Il procedimento è aggiornato a mercoledì prossimo, 17 giugno.

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