L’accesso antimafia ad Aosta si chiude senza scioglimento del Comune

Si chiude, per il Comune di Aosta, il capitolo dell’accesso antimafia, avviato sulla base delle risultanze dell’inchiesta Geenna su presunte infiltrazioni di ‘ndrangheta in Valle. Il Ministero dell’Interno ha rilevato che “dagli elementi emersi dall’attività della Commissione di indagine prefettizia, successivamente condivisi in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica”, non “sussistono i presupposti di legge per giungere allo scioglimento del Consiglio Comunale e al conseguente commissariamento dell’amministrazione del capoluogo” (nella foto, il Municipio).

A dare notizia della chiusura del procedimento, da parte del Ministero, è la Presidenza della Regione, in una nota. Il Presidente Renzo Testolin, si legge, ha “già informato il Sindaco di Aosta”, Fulvio Centoz, dell’esito ed il relativo decreto sarà pubblicato sul sito Internet del Ministero dell’Interno. La seduta del Cosp in cui era avvenuta la valutazione degli elementi emersi dall’ispezione aveva visto la partecipazione dei “rappresentanti delle forze dell’ordine e della Procura della Repubblica competente”.

Gli uffici della Presidenza della Regione “hanno supportato in ogni fase gli attori istituzionali coinvolti in questo complesso e delicato processo”, gestito “in ogni passaggio in stretto raccordo con il Ministero dell’Interno: dalla richiesta della delega al Ministro per poter procedere all’accesso presso il Comune, alla costituzione della Commissione prefettizia di indagine che ha poi lavorato nel Palazzo comunale da aprile ad ottobre 2019, alla redazione della relazione inviata al Ministro dell’Interno dal Presidente della Regione”.

Nel processo, si chiude il comunicato, “sono stati essenziali l’apporto e la disponibilità delle Forze di Polizia territoriali e della Magistratura competente”. Nessuna informazione è data, nella nota, relativamente all’altro comune sottoposto ad accesso antimafia, cioè Saint-Pierre, per il quale l’ispezione aveva palesato scenari di maggiore complessità rispetto a quello di Aosta.

Nell’operazione Geenna, il 23 gennaio 2019, erano stati arrestati tre eletti nei due enti: gli ex assessori Marco Sorbara (Aosta) e Monica Carcea (Saint-Pierre), a processo per concorso esterno in associazione mafiosa, e il consigliere comunale del capoluogo regionale (ora sospeso) Nicola Prettico, accusato di essere un componente della “locale” di ‘ndrangheta al centro dell’indagine.

Soddisfatto il primo cittadino di Aosta, Fulvio Centoz. “Sono indubbiamente molto contento, a conclusione di un procedimento si dimostra che il Comune di Aosta non è etichettabile come ‘ndranghestista, cosa di cui io non ho mai dubitato. Ora farò richiesta di aver accesso alla relazione”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...