Riforma della prescrizione, la Camera penale in campo ad Aosta per spiegare le ragioni della protesta

Dopo una prima protesta ad ottobre, gli avvocati delle Camere penali italiane hanno lanciato, per la settimana in corso (con fine venerdì 6 dicembre), una nuova astensione dalle udienze, in segno di protesta contro la riforma della prescrizione varata dal Governo e destinata ad entrare in vigore con il prossimo 1° gennaio.

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 4 dicembre, la neonata sezione distaccata valdostana della Camera penale “Vittorio Chiusano”, guidata dal penalista Corrado Bellora, ha tenuto una conferenza stampa al palazzo di Giustizia di Aosta per illustrare le ragioni della “battaglia” che continua. Era presente anche l’avvocato Alberto De Sanctis, che presiede la Camera del Piemonte occidentale e della Valle d’Aosta.

GiustiziAndO non poteva perdere l’appuntamento e propone volentieri il filmato integrale della conferenza, cui hanno preso parte diversi altri legali valdostani e piemontesi, con contributi stimolanti e meritevoli di essere ascoltati. La riforma della prescrizione può apparire un tema tecnico, ma le sue ricadute si riveleranno molto più tangibili di quanto si possa pensare. Si badi bene, non solo per gli imputati (condizione che, senza delinquere, si potrebbe pure pensare di non ricoprire mai), ma anche per chi potrebbe trovarsi coinvolto in un procedimento penale quale di persona offesa.

Il problema della Giustizia in Italia è che il dibattito in merito, anche su aspetti di dettaglio, finisce in tifoseria (spesso fomentata dalla politica), ma non potrebbe esistere approccio peggiore. Figurarsi poi se tale attitudine finisce con il caratterizzare – in luogo di una visione d’insieme doverosa quando si interviene su un sistema tanto complesso come quello giudiziario – una riforma governativa, mirata a capitaliizzare un consenso elettorale “di pancia”.

Ben vengano, pertanto, occasioni come quella di oggi, in cui “addetti ai lavori” che frequentano le aule di Giustizia ogni giorno, e che sono quotidianamente a contatto con indagati, imputati e persone offese, conoscendo quindi anche i risvolti umani e personali di un processo, cercano di sottrarre un ragionamento agli slogan e alle urla delle curve. Lo svolgimento del processo penale attiene ai diritti fondamentali, quelli riconosciuti dalla Costituzione, ed è troppo perché questo blog possa dimenticarsene, senza tentare di spingere alla riflessione su questo.

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