Altri due passeur pakistani fermati al traforo del Monte Bianco

Erano le 4.30 di oggi, lunedì 7 ottobre, quando gli agenti della Polizia di Frontiera in servizio al traforo del Monte Bianco si sono trovati dinanzi ad una scena divenuta purtroppo frequente nelle ultime settimane. Fermato un furgone Ford Transit, in procinto di lasciare l’Italia, oltre alle nove persone nell’abitacolo, altre quattro sono risultate stipate nel vano bagagli, tutte irregolari nel nostro Paese. Sono così stati arrestati, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il 34enne conducente del mezzo e un 44enne ritenuto essere un collaboratore per il “trasporto”. Entrambi sono cittadini pakistani.

Il reato è contestato quindi in concorso, con l’aggravante di aver messo a rischio l’incolumità dei trasportati, tra i quali un minorenne, connazionali dei fermati. Al momento del controllo, l’autista ha esibito agli agenti una carta d’identità, una patente ed un permesso di soggiorno di lungo periodo italiani. I documenti sono tuttavia risultati, a seguito delle verifiche effettuate, contraffatti attraverso alterazione: erano intestati ad un altro pakistano. Da questo episodio, per l’uomo al volante sono derivate anche le denunce per falsità materiale ed uso indebito del titolo di soggiorno. L’altro arrestato, dagli accertamenti degli agenti, è stato appurato essere regolare in Italia.

Il veicolo, con targa italiana – che i controlli hanno evidenziato essere stato noleggiato – è stato sequestrato e lo stesso è accaduto alla somma di circa 800 euro, trovata in possesso dei due fermati nelle perquisizioni eseguite. Secondo gli uomini diretti dal vicequestore Alessandro Zanzi, più che dei corrispettivi versati dai partecipanti al viaggio si tratterebbe dell’“argent de poche” messo a disposizione dei due accompagnatori dagli organizzatori del “trasporto”. Peraltro, a testimonianza della ricorrenza crescente del fenomeno, uno dei passeggeri è stato identificato quale già bloccato in occasione di un precedente arresto.

Il minore sul mezzo è stato affidato ad una struttura regionale di accoglienza. I due “passeur” sono stati condotti a Brissogne, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un caso molto simile risale a non molti giorni fa (era il 25 settembre). Sempre su un Ford Transit, sempre attorno alle 4 del mattino, sempre al tunnel che collega Italia e Francia, un 20enne pakistano era stato fermato con 24 migranti a bordo, fra i quali undici minori, in buona parte ammassati nel retro del mezzo. L’uomo, Umar Shazad, aveva patteggiato il giorno dopo l’arresto 3 anni e 4 mesi, oltre a 260mila euro di multa. Le comunanze con il nuovo caso non mancano: starà alle indagini accertarne la natura.

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