Vallese, è tempo di vendemmie e la Polizia avverte…

Occuparsi di cronaca in un luogo di confine è due volte interessante, perché permette di cogliere l’approccio delle forze dell’ordine di altri Paesi a problemi non così diversi dai nostri. Nella vicina Svizzera, è imminente la stagione delle vendemmie. Da quelle parti, un rito nazionale e non mancano i valdostani che, specie in giovane età, sono andati nel Vallese a tagliare i grappoli, per settimane, in filari letteralmente arrampicati sulle pendici delle montagne.

Ogni fenomeno, però, ha aspetti che cambiano a seconda del punto di vista. Così, se per gli agricoltori la vendemmia è il raccolto dei frutti di un anno di lavoro, in vista della produzione di nettare destinato a finire imbottigliato e servito anche in locali blasonati nei quattro angoli del mondo, per la Polizia cantonale Vallesana significa il pienone di mezzi agricoli lungo le strade che solcano le vigne, strette ed impervie.

Non solo, perché buona parte dei vigneti sorgono a ridosso dell’autostrada (costeggiando il Lago Lemano lo si vede molto bene) e – come fanno notare dal comando di Sion – “ogni anno le pattuglie sono chiamate a raccogliere cassette piene di grappoli cadute sull’asfalto, talvolta anche sulla carreggiata autostradale, creando un pericolo evidente”. Così, prima che il rito abbia inizio, ne hanno approfittato per un po’ di prevenzione stradale.

Un comunicato stampa (rigorosamente nelle due lingue del Cantone, francese e tedesco) ricorda ai viticoltori gli aspetti essenziali: “segnalare tutti i veicoli con carichi sporgenti sulla carreggiata”, “verificare le condizioni di mezzi e rimorchi”, “valutare attentamente il carico”, “fare attenzione a non sovraccaricare gli automezzi” e “in caso di forte discesa, qualora si presentassero ostacoli” non usare solo i freni, ma anche lo sterzo.

Alcune fotografie, in cui la presenza della Polizia è coniugata al tema “vignobles”, completano l’azione di prevenzione e c’è pure un clip caricato su Youtube (potete vederlo qui sotto). Anche in Valle si vendemmia e anche qui capita, spesso in strade di viabilità secondaria, di vedere in giro mezzi non proprio nuovi e non sempre caricati in modo ortodosso. Campagne del genere, però, non se ne ricordano e chissà se sanzioni su questi aspetti sono mai state elevate (magari dal Corpo Forestale) e di che entità.

La curiosità rimane, anche se al di là dei paragoni, comunque difficili perché i “numeri” valdostani sono profondamente diversi da quelli del Vallese, fare comunicazione, per una forza dell’ordine, non è facile. Oltre a doversi scrollare di dosso un’immagine storicamente reazionaria, deve farlo ricordando che “prevenire è meglio che curare”, ma che leggi e norme prevedono in fondo misure repressive. Trovare la giusta misura non è semplice, però quella elvetica appare un’ottima ricetta.

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