Geenna, o della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta

I fatti che si sono susseguiti dall’alba, a questo punto, sono ampiamente noti. I Carabinieri hanno eseguito varie misure cautelari per ndrangheta in Valle, incarcerando tra l’altro un consigliere ed un assessore comunale, nonché un assessore regionale. Il prossimo passo sarà quello dell’approfondimento. Prima di muoverlo, ma anche prima di esprimere qualsiasi altra considerazione, il momento serale, minimamente più rilassato, si presta a riflettere su un aspetto che apparentemente è formale, ma è noto che ad un certo livello (e la Direzione Distrettuale Antimafia lo raggiunge) la forma diventa sostanza.

L’operazione antimafia di oggi è stata denominata “Geenna”. In prima battuta ho pensato all’abbreviazione di qualche nome proprio, magari tratta da una delle svariate intercettazioni telefoniche dell’indagine dei Carabinieri del Ros e del Gruppo Aosta (tra l’altro, qualcuno ha pensato a quanto sia difficile fare attività investigativa in un luogo in cui, uscendo dalla caserma, tutti sanno chi sei?). Poi, mi son tolto la voglia di capire cosa significhi quel termine e il risultato vale la pena di essere condiviso.

La Geenna è una piccola valle scavata dal torrente Hinnom, sul versante sud del Monte Sinai. Si tratta del rilievo sul quale la città di Gerusalemme è stata fondata. Insomma, un luogo carico di significati per più culti. Nell’Antico Testamento, nella valletta, i re di Giuda avrebbero praticato il culto del dio Moloch. Ad egli, dopo essere stati sgozzati, venivano bruciati in olocausto i bambini. Per bocca del profeta Geremia, Dio preannunciò che colà sarebbero, invece, stati bruciati in massa i cadaveri dei giudei sconfitti in guerra

Il re Giosia volle allora sopprimere sul suo territorio ogni tipo di devozione non diretta a Dio. Per impedire il proseguire di pratiche simili fece distruggere il luogo in cui si praticava il culto idolatrico e ne fece, più propriamente, una discarica di immondizie, ove bruciava un fuoco continuo. Da ciò, per similitudine, nel Nuovo Testamento la Geenna è passata a simboleggiare l’inferno, un luogo di punizione, dove il fuoco brucia i peccatori. In alcune versioni della Bibbia, il nome della Valle viene tradotto proprio come inferno.

Ricapitolando, nell’ordine: una piccola valle, solcata da un fiume, caratterizzata inizialmente da un culto idolatrico, poi sradicato e trasformata in discarica, dove ardeva un fuoco continuo (peraltro, oggi è completamente edificata e vi sorge il quartiere più povero di Gerusalemme), ed infine un luogo di punizione. Dite che vi ricorda qualcosa? Sforzatevi. Da domani la concentrazione, unita alla capacità di recuperare ricordi su più vicende e fatti, potrebbe essere un’ottima compagna di viaggio.

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