Un “Bignami giudiziario” per viaggiare a ritroso nel 2018

Il giornalismo online, grazie al gioco dei link, rende facile – sia per chi scrive, sia per chi legge – recuperare qualsiasi articolo uscito. Però, il 2018, sul fronte della cronaca giudiziaria, è stato a ritmo di rock per la Valle d’Aosta e, se è vero che l’Internet è un mare, mi son detto che l’anno meritasse un segno sulla sabbia. Al riparo dalle onde che avrebbero finito con il cancellare tutto, in un’azione erosiva della memoria che, da figlio della generazione cartacea, ritengo sufficientemente pericolosa.

Così, in una notte in cui la sveglia è scattata ad un’ora da controllore di volo israeliano, ha iniziato a prendere forma ciò che è finito alcuni giorni dopo e che Aostasera.it ha deciso di offrire ai suoi lettori come “contributo critico” d’inizio 2019. E’ un condensato dei fatti del 2018 tra via Ollietti e dintorni. Presenta due livelli di lettura: ci si può fermare al racconto, oppure approfondire, grazie ai link che lo costellano.

E’ concepito con due obiettivi: far pensare (gli spunti sono innumerevoli, basta avere voglia di vederli) e ricordare a tutti, per primo a me stesso, che il giornalismo -per quanto messo in discussione nell’era dei social media- ha una funzione imprescindibile. Lo sparuto gruppo di cronisti che, ogni giorno, “setaccia” Tribunale, Procura e dintorni lo fa (anche) per contribuire ad un racconto che, nel bene e nel male, definisce ciò che consegneremo ai posteri di questa terra e di chi la popola.

Ne deriva una responsabilità che, personalmente, ogni giorno assumo volentieri, come peraltro m’impegno a fare nell’anno iniziato oggi, e che spero sia testimoniata dal “Bignami giudiziario 2018”, che potete consultare e scaricare a questo indirizzo.

Ci aggiungo che “GiustiziAndO” è un angolo in cui raccolgo pensieri ed appunti che non finiscono negli articoli. Per questo, spesso coincidono con le notizie più significative, ma non sempre accade. Usare il blog come cronologia di un anno espone al rischio di perdere qualche pezzo. Un rischio moderato, ma che esiste. Per evitarlo, tuttavia, basta fare riferimento a questo “Bignami”, che è invece stato compilato giorno dopo giorno. Buona lettura a tutti!

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