Oltre un anno di indagini, chiusa l’inchiesta #corruzioneVdA

Sull’inchiesta #corruzioneVdA chiusa oggi dalla Procura di Aosta, di cui si era iniziato a parlare nello scorso novembre per gli arresti di due dei tre indagati “eccellenti” (l’imprenditore alimentare Gerardo Cuomo e l’ex consigliere delegato del Forte di Bard, Gabriele Accornero, mentre è rimasto in libertà l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin), ad Aostasera.it abbiamo lavorato con la tecnica “modulare” che mettiamo in campo nei casi di dossier complessi. È il nostro modo di provare a soddisfare tutti i lettori, da quelli che cercano solo le informazioni di base, ai palati più esigenti.

Chi vuole la notizia in versione “stripped”, cioè completa ma senza molto di più, la trova qui, nel pezzo iniziale andato online in tarda mattinata.

Per coloro che desiderano approfondire, invece, sono concepite le tre “puntate” uscite in successione nel pomeriggio. La prima è sulle contestazioni cardine dell’accusa di associazione a delinquere mossa a Rollandin, Cuomo ed Accornero, fatto nuovo rispetto a quanto emerso in prima battuta, alla fine dello scorso anno.

La seconda è sull’altro episodio che sarebbe stato oggetto di “patto corruttivo” tra due degli implicati, cioè la fornitura di alimenti e bevande per il trail 4K.

La terza, infine, è quella che sostanzia il coinvolgimento degli altri quattro indagati, per due lavori al Forte di Bard.

Ricordo a tutti, per primo a me stesso, che nella fase di conclusione delle indagini preliminari – cioè quella di oggi – quelle espresse dagli inquirenti sono ipotesi di reato, che la Procura potrà confermare chiedendo il rinvio a giudizio, oppure – anche sulla base delle scelte degli indagati nei prossimi giorni, in cui sono concesse loro varie facoltà – rivedere chiedendo archiviazioni. Starà al Gup, quindi ad un altro giudice ancora, pronunciarsi sulle richieste.

Questo è un dato oggettivo, come lo è però che un’inchiesta del genere, in cui sono state impegnate più persone per oltre un anno, anche per la tipologia delle accuse ipotizzate (l’associazione a delinquere non è contestazione di ogni giorno), e per alcuni aspetti di quanto emerso dalle indagini, meritava un’analisi che non poteva fermarsi sull’uscio. C’era da entrare nella “House of cards” di “chez nous” che gli inquirenti hanno racchiuso negli avvisi notificati oggi.

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